Introduzione a Russell Maears
Questo approfondimento su Russell Meares si integra a un lavoro più esteso sul modello neojacksoniano di mente. Come nelle conclusioni viene evidenziato, esiste un filone di autori che a partire dall’’800 hanno promosso una visione del complesso mentecervello costruita su di una logica gerarchica. Benedetto Farina e Russell Meares sono “illustri” neojacksonisti dell’epoca attuale, ultimi (in Italia) di una catena di autori che hanno sviluppato il tema.
Per introdurre il pensiero e il lavoro di Russell Meares, partiremo da 3 articoli, che sono: 1) The Contribution of Hughlings Jackson to an Understanding of Dissociation di Russell Meares, del 1999; 2) Il presente dissociato, di Benedetto Farina, del 2008 (qui scaricabile); 3) The traumatic disintegration dimension, del 2023.
Questi articoli ci introdurranno alla visione dell’autore australiano (venuto a mancare l’anno scorso) che, insieme ad altri, propone un ripensamento di alcune forme di psicopatologia e del modo con cui le si possa approcciare in senso clinico, ponendo al centro della questione il presente, l’esperienza della dissociazione e delle discontinuità della coscienza, portando dunque l’attenzione più sui “processi” mentali che sui contenuti -partendo dall’assunto che il complesso mentecervello venga mosso da logiche istintuali e innate, giustificate in senso evoluzionistico -entro una cornice di gerarchia.
Per introdurre il pensiero e il lavoro di Russell Meares, partiremo da 3 articoli, che sono: 1) The Contribution of Hughlings Jackson to an Understanding of Dissociation di Russell Meares, del 1999; 2) Il presente dissociato, di Benedetto Farina, del 2008 (qui scaricabile); 3) The traumatic disintegration dimension, del 2023.
Questi articoli ci introdurranno alla visione dell’autore australiano (venuto a mancare l’anno scorso) che, insieme ad altri, propone un ripensamento di alcune forme di psicopatologia e del modo con cui le si possa approcciare in senso clinico, ponendo al centro della questione il presente, l’esperienza della dissociazione e delle discontinuità della coscienza, portando dunque l’attenzione più sui “processi” mentali che sui contenuti -partendo dall’assunto che il complesso mentecervello venga mosso da logiche istintuali e innate, giustificate in senso evoluzionistico -entro una cornice di gerarchia.
Raffaele Avico | 15 Nov 2025